Fauna

Per quanto riguarda la Fauna, ci sono dalle 5 alle 12 specie di anfibi. Di grande pregio sono le due salamandre: la Salamandrina dagli occhiali, molto rara e di notevole interesse naturalistico e Salamandra pezzata, che è presente con la sotto specie appenninica. A questa si affiancano altre emergenze naturalistiche, con la presenza di ben 3 specie di tritoni, dell’Ululone dal ventre giallo, del Rospo comune, del Rospo smeraldino e della Raganella italica. Numerose anche le specie di rettili tra i quali sono più facili da osservare il Geco e il Ramarro. Rettili più difficili da vedere sono due sauri simili a serpenti, ovvero l’Orbettino e la Luscengola. I serpenti veri e propri si identificano con una sola specie parzialmente pericolosa per l’uomo: la Vipera, il Biacco, il Cervone ed il Saettone, detto anche Colubro di Esculapio. Numerose le specie di uccelli ben distribuite su tutto il territorio del Parco: il Merlo, la Cinciarella, il Fringuello, il Verdone, lo Scricciolo, il Cardellino, la Gazza, la Cornacchia grigia e la Civetta. La Passera d’Italia, la Taccola, il Rondone e il Balestruccio, che anche se di solito abitano zone di alta montagna possono essere avvistate anche in zone urbane. Lo Sparviere, il Colombaccio, l’Allocco, il Cuculo, il Picchio rosso maggiore, il Picchio verde, il Picchio muratore, la Cinciarella. Il Pettirosso, la Capinera, il Rampichino e la Ghiandaia sono molto comuni negli ambienti forestali specie se intervallati da radure. Il Gheppio, il Barbagianni, l’Upupa, l’Averla piccola, la Passera mattugia, il Verzellino, lo Zigolo nero invece sono altre specie di uccelli che preferiscono le aree agricole o le zone con ampi spazi aperti. Nel territorio del Parco del partenio ad esempio sono stati localizzati più di 30 specie di mammiferi che sono molto difficili da osservare. Iniziando dalle specie più comuni le talpe ad esempio si dividono in due gruppi (Talpa romana e Talpa caeca) oltre poi al riccio e a diverse specie di pipistrelli. Tra le specie mammifere presenti non possiamo non citare la Volpe,la Faina e la Donnola. Il Moscardino e il Ghiro sono legati alle formazioni boschive e ai coltivi elaborati, molto più raro invece il Topo quercino. Il tasso poi è un altro animale che è stato localizzato il più delle volte in tempo notturno. Infine il Lupo grigio è stato localizzato nel Parco, ma non supera il centinaio di esemplari per la mancanza di prede sostanziose: infatti, l’unico che può soddisfare quest’esigenza oltre ai pascoli di pecore e bovini è il cinghiale.