Caratteristiche Geologiche

I Monti del Partenio fanno parte del versante Campano dell’Appennino Meridionale e si estendono da San Felice a Cancello fino a Mercogliano. Il sistema montuoso può considerarsi costituito da almeno tre dorsali di diverse dimensioni, allungate tutte da est a ovest e separate da profondi valloni, con corsi d’acqua a regime torrentizio. Le cime maggiori sono Montevergine (1480 metri), Monte Avella (1598 metri) e Monte Ciesco Alto (1357 metri). Il Bacino imbrifero maggiore è quello del Fiume Calore, che percorre l’area a Nord del Partenio. Il territorio è comunque, percorso da una rete di piccoli torrenti a sviluppo limitato. Il rio Vergine confluisce presso Avellino nel rio Finestrelle, affluente del Fiume Sabato. Il bacino del torrente Corvo è situato da sud a nord tra le province di Avellino e Benevento. Il bacino montano che alimenta i Regi Lagni ha sede nel territorio del Parco ed è costituito dalle acque del torrente Clanio, interessando le province di Avellino, Napoli e Caserta. Sul versante nord, inoltre, si origina il Fiume Isclero, affluente di sinistra del Volturno. Altro torrente è il Torrente Caudino. La maggior parte dei piccoli corsi d’acqua, originati da sorgenti montane, presenta percorsi sotterranei, data la natura calcarea delle rocce. Interessanti anche alcune forre e sbalzi d’acqua come le Cascatelle e la cascata di AcquapendentE.
Il complesso del Partenio è costituito da sedimenti carbonatici della successione mesozoica, ricoperti da sporadiche placche di sedimenti terziari e da una estesa copertura di materiali piroclastici, originari del vicino complesso vulcanico del Somma – Vesuvio.Ovviamente,la struttura fondamentale del territorio è, infatti, la roccia calcarea che, però, non ha influenzato, se non minimamente, la composizione del suolo, che rimane formata da materiale piroclastico. La composizione del suolo è andata differenziandosi negli anni, per cui è possibile individuare nel territorio del Parco del Partenio quattro principali tipologie di suoli differenti. Il più diffuso è composto dai materiali vulcanici che hanno una ottima fertilità e coprono circa il 70% del Partenio. Poi vi sono, suoli che, grazie agli agenti atmosferici, si sono depositati nelle zone montane pianeggianti che presentano struttura più piccola ed argillosa. Seguono i suoli costituiti da argille che hanno poca fertilità. Infine troviamo i suoli a struttura calcarea e mista, soprattutto nella fascia a sud del territorio. Grazie a queste varietà di suolo è stato possibile lo sviluppo di boschi e la presenza di una flora e fauna diversificate, di terreni fertili e di paesaggi suggestivi. Non mancano vista la natura calcarea del Partenio numerosi fenomeni di carsismo superficiale e profondo. Di notevole interesse le varie grotte presenti sul territorio, tra le più interessanti la Grotta degli Sportiglioni, le Grotte di Camerelle, di San Michele Arcangelo, la Grotta di Mattiuccio e Grotta Candida. Dal punto di vista geologico è facile rinvenire Stromatoliti, Migliolidi, Nerinee, Diceratidi, Spiroline, Brachiopodi, Radiolari, Rudistacee. Esistono zone, spesso lungo i corsi d’acqua, in cui è possibile rinvenire fossili di Gasteropodi e Lamellibranchi come Murex, Brandaris, Deodora italica, Cardium, Pecten, Chlamis. Dal punto di vista climatico il territorio del Partenio presenta un profilo altamente variabile, dovuto alla vicinanza del mare. I mesi più piovosi sono novembre, dicembre e gennaio. Le temperature oscillano tra i 17 e i 26 gradi centigradi, a secondo dell’altitudine, nel mese di luglio (il mese più caldo), mentre la temperatura media di gennaio (il mese più freddo) è di 0. La neve fa la sua comparsa, anche copiosa, nei mesi invernali nelle zone in quota. I venti dominanti, infine, sono quelli che spirano da NE, seguiti da quelli che spirano da SW, tirrenici e quindi apportatori di precipitazioni.