Itinerari

Il percorso unico del Partenio comprende sentieri, viottoli, carrarecce e mulattiere che esistono da tempo immemore e che costituivano la principale rete di comunicazione locale. Il trekking Partenio è l’itinerario principale del Partenio ed è segnalato con i simboli di carattere internazionale del CAI. E’ lungo più di 200 chilometri e mette in comunicazione i comuni dell’area attraverso un percorso che si snoda lungo la dorsale principale, tocca le zone più alte del territorio e le collega direttamente con le aree a valle. E attraversa i passi ufficiali dei monti di Avella, di Piano di Lauro e del Mafariello.

Possibile Itinerario naturalistico Summonte-Campo San Giovanni

Il percorso ambientale parte dal Centro Urupetra di Summonte e si snoda lungo il Monte Partenio interessando le aree di Urupetra, Castellone e Becco dell’Aquila, per arrivare a Campo San Giovanni un bellissimo pianoro carsico, circondato da boschi di faggio e ricco di orchidee selvatiche.

L’inizio dell’itinerario (che fa parte del Sentiero Italia – tappa 90) è indicato su di un cartello presso il Centro Ambientale Urupreta e comincia su una comoda carrareccia rivestita nella tipica pietra locale, dal colore bianco, leggermente in salita. Dopo i primi 300 m, sulla destra in corrispondenza di un tornante, si incontra la deviazione per il sentiero segnalato dal CAI con codice 204 (direzione San Silvestro, 1 h). Seppur in salita, i primi 800 m di percorso sono resi molto piacevoli dal panorama che man mano si rivela alla vista. Infatti, lasciato il paese, la risalita ci allontana dal centro abitato costeggiando al lato il monte Vallatrone. Il sentiero in questo primo tratto si presenta aperto al paesaggio sulla sinistra e, seguendo un andamento piuttosto lineare leggermente in salita, conduce l’escursionista dopo circa 700 m ad un primo punto di sosta belvedere da cui è possibile cogliere l’intero centro abitato di Summonte. Quest’ultimo, che mantiene la morfologia di un piccolo borgo, si presenta con i suoi caratteristici tetti in cotto inseriti nel verde paesaggio. Spicca tra i tetti una tipica torre di avvistamento costruita, nella sua forma ultima, in epoca angioina. Lasciata la terrazza belvedere, attrezzata con comode sedute, il sentiero procede sempre in leggera salita, con una comoda passeggiata in terra battuta per circa 1400 m;

tra bosco e tratti di vegetazione più aperti. Lungo questo tratto la vegetazione al contorno cambia: muta la luce, mutano i colori e l’odore di terra umida prevale. Cambiando fascia altitudinale, si attraversa un bosco di castagni e la vegetazione è costituita, anche, da roverelle, ornielli, carpini, lecci, sorbi. Esemplari adulti di castagni ombreggiano il cammino che per un breve tratto iniziale si presenta quasi pianeggiante per poi, da quota 1000 m, addentrarsi in una faggeta e cominciare ad inerpicarsi lungo una serie di tornanti ed assumere una pendenza maggiore. Per quello che riguarda la fauna, nel tratto aperto e lungo le pareti rocciose ci sono rapaci (gheppio, falco pellegrino, poiana) e difficilmente si vedono: la cinciallegra, cincia mora, cinciarella, picchio muratore, allocco, capinera, scricciolo, picchio verde; è più facile vedere il corvo imperiale. Tra i rettili è facile scorgere il biacco, la lucertola muraiola. Tra i mammiferi ci sono tracce della volpe, tasso, faina, donnola, cinghiale. Il sentiero infatti continua in salita coprendo un dislivello di circa 100 m e man mano l’ambiente che si presenta ci restituisce la ricchezza del paesaggio circostante: dall’alto folte chiome verdi di castagno e lungo il sentiero ginestre, arbusti, ed altre specie tipiche del biotopo mediterraneo. Lungo i tornanti si incontra un’area sosta con panchine e un tavolino utile a recuperare poche energie per affrontare la salita. Continuando lungo il sentiero, dopo circa 100 m si arriva al rifugio Caserma Forestale che rappresenta il punto più alto del percorso a circa 1230 m s.l.m. Qui il sentiero incrocia la strada asfaltata: proseguendo sulla strada si riprende più avanti il Sentiero Italia. Per andare verso Campo San Giovanni, invece, di fronte al rifugio, scendendo giù oltre la strada, si prende il sentiero che si porta al Campo S. Giovanni, una conca incorniciata da alberi ad alto fusto. La piana è ampia, circondata delle alte pareti dei monti circostanti e dà la sensazione di sentirsi isolati ed è possibile percorrerla in lungo ed in largo per godere appieno la sensazione di isolamento. Seguendo la traccia del sentiero dopo circa 2 km si raggiunge l’abbeveratoio ed il rifugio Campo San Giovanni, dove termina il percorso.

DETTAGLI PERCORSO

PARTENZA: Centro ambientale Urupetra (m. 880 s.l.m.)

ARRIVO: Campo San Giovanni (m. 1.011 s.l.m.) – rifugio Forcetelle (m. 1.247 s.l.m)

LUNGHEZZA: 6 km (solo andata)

QUOTA: da m. 880 a m. 1.247 s.l.m.

TARGET: escursionisti esperti.

DIFFICOLTA’ DEL PERCORSO

per gli escursionisti esperti il percorso è facile e ci vogliono circa 2 ore

per gli adulti (30 -40 anni) il percorso è medio e ci vogliono 3 ore

per le famiglie con bambini e gli anziani il percorso è di medio-alta difficoltà e ci vogliono 4 ore

Sull’itinerario non sono presenti punti di ristoro in cui poter acquistare bevande e cibo.